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L'Appartamento "Francesca" è il primo appartamento che si incontra nella struttura: ingresso indipendente, ampio portico con giardino ed ha una superficie di circa 80 mq per un max. di 6 persone.


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L'appartamento "Irene" è disposto a schiera di fianco all'appartamento "Sara": ingresso indipendente e portico in comune. La superficie è di circa 55 mq per un max. di 4 persone.


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L'appartamento "Sara" è disposto a schiera di fianco all'appartamento "Irene": ingresso indipendente e portico in comune. La superficie è di circa 55 mq per un max. di 4 persone.


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Come arrivare facilmente
Coordinate GPS:
LATITUDINE: E 11.05034
LONGITUDINE: N 42.72756

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Informazioni sulla Maremma



Alberese: stupenda localita' nel Parco della Maremma a due passi dall'Argentario circandata da ambienti e oasi naturali: in questo luogo e' possibile trovare e ammirare la flora e la fauna caratteristica del territorio. E' possibile trascorrere le giornate immersi nella natura scegliendo se andare a cavallo oppure praticare trekking a piedi magari dedicandosi al bird-watching. Un luogo ideale per isolarsi dal mondo frenetico delle citta' e assaporare la vita di campagna a stretto contatto con l'ambiente e la natura.



Castiglione della Pescaia: e' una delle localita' balneari piu' apprezzate d'Italia e la sua fama e' grande anche all'estero, soprattutto nei paesi scandinavi e in Germania. Di origine romana era conosciuta in antichita' con il nome di Salebrum. Interessante e' la cinta muraria che difende il borgo medioevale, che rappresenta un eccezionale biglietto da visita per questo paese marinaro dalla spiccata vocazione turistica. Dal centro storico si scende fino al porto, a cui i natanti da diporto attraccano giungendo dal caratteristico canale in cui, ogni giorno, transitano le barche dei pescatori che riforniscono di pesce ristoranti e trattorie locali.



Saturnia: antica città etrusca inchinatasi alla dominazione romana, ricca di interessanti testimonianze dell’epoca: la parte romana, le antiche vie, i resti di numerose costruzioni pubbliche e private, in particolare "Castellum Acquarium" in località Murella; imponenti le rovine delle terme, il bagno di Saturnia, intorno alla città molte necropoli, la più antica a sede di Carlo.



Monte Argentario: un’isola d’incanto fatta di rocce aguzze, sole e mare, verde di piante e cespugli. Il fascino di questa terra era già irresistibile ai tempi dei Quiriti, anche se nei secoli decadde e divenne rifugio per comunità di pescatori. Sicuramente abitato dagli etruschi l’Argentario conobbe un peso commerciale di rilievo soltanto al tempo dei romani, che fondarono la colonia di Cosa e probabilmente di Porto Ercole. Più tardi, i Pisani prima e i Senesi poi la fortificarono per difendere la costa dai Saraceni. Questo mondo di bellezza selvaggia e dolce riserva a chiunque la visiti angoli di sogno.



Il Giardino dei Tarocchi: un insolito parco allestito dall’artista Niki De Saint Phalle in località Garavicchio provenendo da Grosseto, dopo il bivio per Capalbio, uscita per Chiarone, bivio per Pescia Fiorentina percorrere la strada per circa 3 km fino al suddetto posto.Il giardino dei tarocchi ospita 22 sculture che rappresentano le carte degli arcani maggiori. Durante il periodo invernale le porte del giardino sono aperte solo su prenotazione a gruppi di almeno 15 persone. Il biglietto intero costa Lire 20.000, per i ragazzi tra i 7 e i 13 anni, per gli studenti e per i pensionati con più di 65 anni di età a Lire 12.000, gratis per i bambini al di sotto dei 7 anni e per i disabili. Gratuito il primo Sabato di ogni mese fino al 9 Maggio dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Per maggiori informazioni telefonare allo 0564-895122.



Isola D'Elba: la più vasta dell’Arcipelago Toscano, montuosa e accidentata, ha 118 km di costa che si snoda in tratti alti e rocciosi e piccole spiagge sabbiose. Di rilievo la pesca e la produzione di vini pregiati e di forte gradazione alcolica, tuttavia la voce principale dell’economia elbana è oggi costituita dal turismo. L’attrattiva del suo paesaggio richiama da sempre visitatori. Conosciuta fin dall’antichità, l’isola fu dominata prima dagli Etruschi e dai Romani che avviarono lo sfruttamento dei giacimenti di ferro.



Isola del Giglio: situata a ovest del promontorio dell’Argentario, dal quale la separa un braccio di mare largo 13 km, l’isola del Giglio è completamente montuosa e coperta di macchia Mediterranea. Il clima dolce favorisce la coltivazione della vite che insieme alla pesca e al turismo rappresenta una delle fonti economiche maggiori. Dal punto di vista amministrativo l’isola appartiene alla provincia di Grosseto. Dominata dai Romani, dai Pisani e poi dagli Aragonesi, nel 1558 fu acquistata dai Medici ed entrò a far parte del granducato di Toscana. Meta obbligata per chi si trova in Maremma, può essere visitata in un solo giorno.



Parco Nazionale dell'Uccellina: paesaggi e ambienti selvaggi che nel 1975 presero il nome di Parco Naturale della Maremma. Esso si estende dalla pineta del Tombolo di Principina a Mare fino a Talamone, includendo un tratto di costa di 20 km. E’ sicuramente il parco naturale più vario e caratteristico d’Italia e tutela, al suo interno, tutti gli ambienti tipici della Maremma: il corso conclusivo dell’Ombrone, con l’estuario e gli acquitrini della Trappola, le dune e i tomboli, la macchia, la pineta, i monti e i conglomerati calcarei. Per visite ed escursioni telefonare allo 0564-407098 oppure alla Cooperativa Albatro di Grosseto allo 0564-410121-412000.



Pitigliano: dalla chiesa della Madonna delle Grazie, dedicata come ex-voto per la peste nel 1527, e con il sole verso il tramonto, Pitigliano da un'’impressione scenografica indimenticabile. Si respira aria di civiltà e culture mutevoli nella logica imprevedibile dei tempi: quella preistorica; quella etrusca di segno vulcente; quella romana, unificante i popoli in un comune ordine; quella medievale degli Aldobrandeschi, signori della Maremma per circa mezzo millennio; la grandezza rinascimentale della nobile famiglia romana degli Orsini; i Medici e i Lorena. Per dire, circa 3500 anni. Il paese è dominato dal palazzo fortezza degli Orsini. Nell’interno del palazzo è allestito il museo con oggetti archeologici provenienti dall’insediamento etrusco a Statonia. A Capisotto è la cinquecentesca Chiesa di Santa Maria. Nella piazza intitolata a Gregorio VII è la cattedrale barocca. Nel "ghetto" si trova la Sinagoga ebraica.



Sorano: è un paese di tufo scuro, costruito su terrazze tagliate in una rupe aperta e fatta scoscesa dal torrente Lente. E’ probabilmente di origine etrusca, ma il suo nome "Soranus" ne testimonia la romanità. Sulle case incombe il masso leopoldino, un’altra roccia di tufo sulla cui sommità è una terrazza che domina il paese. Nel borgo sono la chiesa e quanto resta del palazzo comitale: il portale e il cortile. La fortezza, disegnata da A. Maria Lari nel 1552, che si staglia sulla parte meridionale del borgo, era legata a un sistema difensivo i cui potenti resti si vedono a Montorio, Castell’Ottieri e Vitozza. La fortezza è visitabile dai sotterranei ai bastioni alti, rivolgendosi al Museo Medievale Rinascimentale, che è nella parte interna di essa.



Sovana: fu abitata nel VII, VI e IV sec. a.C. il suo massimo sviluppo coincise con la resa di Vulci a Roma nel 280 a.C. Era diocesi vescovile già nel VI secolo. Ai secoli XII-XIII sono databili gli edifici medievali. Fu capitale di una contea Aldobradesca fino al 1313, quando passò agli Orsini. Infine appartenne ai Senesi, ai Medici e ai loro successori i Lorena. In evidenza sono il Duomo del IX-XI secolo. Del XIII secolo sono la Rocca e la chiesa di Santa Maria nel cui interno è presente un tabernacolo del IX-X secolo. Nei poggi intorno sono le tombe etrusche. La grande tomba a tempio, detta Ildebranda, rinnova la memoria di Gregorio VII, sovanese. La camera sottostante è di una semplicità estrema che contrasta con la fastosa decorazione dell’esterno.



Massa Marittima: situata in una regione collinare donominata Colline Metallifere, è una città di antiche tradizioni. Intorno all’anno 1000 fu feudo vescovile e nel 1225 divenne libero Comune; ebbe una propria zecca, propri pesi e misure e dette all’Europa il primo Codice Minerario; all’età comunale risalgono le principali opere pubbliche e private e la splendida piazza dove spicca la maestosa cattedrale. Conquistata nel 1335, entrò a far parte della Repubblica di Siena come semplice contado. Nel 1555, quando i fiorentini cacciarono i senesi, Massa fu inglobata nel Granducato di Toscana, ma solo sotto la dinastia dei Lorena, nel XVIII secolo, risollevò le proprie sorti grazie alla ripresa dell’attività mineraria e alle opere di bonifica. Per informazioni turistiche telefonare allo 0566-902756.



Monte Amiata: antica via di transumanza per greggi, utilizzata nei secoli dai pastori per scendere al piano. Era la roccaforte della Maremma; rifugio di emigranti, sognatori, oggi luogo di villeggiatura per i maremmani che vi salgono per cercare il ristoro contro la calura estiva o la neve d’inverno per week-end sciistici. Per informazioni turistiche telefonare allo 0564-778608.